Io donna: Mirella B.

Io donna presenta oggi Mirella B., una donna qualunque che fa l’impiegata, un’altra voce dell’universo femmile.

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della  bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra
 società?
Non posso affermare che non mi coinvolgano certi messaggi. In ogni caso non ci metto molto tempo ad individuare la strumentalizzazione che vi è, parzialmente, celata. Quindi questo mi aiuta moltissimo a non soffrire inutilmente

mirellaB_01Quali sono le tue migliori abitudini e quali le peggiori?
Forse la mia abitudine migliore è andare a dormire presto ogni sera. Per ora mi risulta facile perchè l’indomani devo lavorare. Quando andrò in pensione spero di mantenere l’abitudine di andare presto a letto ed alzarmi presto al mattino. Per quanto riguarda la mia peggiore abitudine, mi espongo accontandoti che mi capita di “drogarmi” con del cibo di cui sono golosa quando mi sento frustrata… non reggo, a volte, alcuni stati d’animo e preferisco “distrarmi” mangiucchiando delle cose non proprio ideali per la salute…

Come vivi il passare del tempo?
Questa è la forse la domanda più imbarazzante. Prima ho affermato che per quanto riguarda l’ideale di bellezza e magrezza riesco a non soffrire poi molto ed ora sento di dover ammettere che l’invecchiamento non è che mi piaccia poi molto. Mi riesce facile subito abbinare il passare del tempo proprio con l’invecchiamento. Ciò mi spaventa per la paura di eventuali malattie e per la paura di avere bisogno in futuro degli altri… per quanto riguarda l’invecchiamento fisico non ne sono per niente entusiasta, devo
ammettere… quindi posso affermare che il principale senso di frustrazione non riguarda la magrezza ma invecchiare in ogni caso è una realtà che sto affrontando talvolta con dispiacere profondo

Hai degli accorgimenti per  mantenere la vitalità  psicofisica?
Cerco di leggere, essere in atteggiamento attento e critico, spesso cammino (anche se meno di quanto mirellaB_02vorrei).

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Se per allenare la mente si intende imparare le poesie a memoria e fare le parole crociate allora la risposta è che mi riesce più facile allenare il corpo.

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Di positivo sento che sono migliorati alcuni rapporti con le persone a me care (si sono approfonditi nella comunicazione). Inoltre riesco più facilmente a godere di alcuni piccoli grandi momenti di bellezza che ci
offre la vita; un bel colore del cielo mi fa sentire gioiosa, così come il fatto che mi rendo conto che non ho più urgenza di fare acquisti (vestiti, scarpe etc.) come in passato per soddisfare il senso di vuoto… e mi auguro di poter dire che NON è soltanto perchè qualche volta invece mi metto a mangiare qualcosina…

Io donna: Clara Cerri

claraCerri_02Clara Cerri: ho avuto molte vite diverse, in questa scrivo romanzi, faccio editing, organizzo eventi culturali e gestisco come posso una famiglia con problemi grossi ma piena di amore, quello concreto, quotidiano.

1) Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
Mi irrita a morte non tanto l’idealizzazione della bellezza, che è naturale nell’essere umano, quanto il modo aggressivo e invadente con cui tentano di renderci perennemente insoddisfatte di come siamo. Il fotoritocco crea corpi impossibili. La pubblicità di pillole dimagranti o prodotti dietetici mostra donne magrissime che non sono ancora contente di come appaiono, si sentono gonfie, grasse, ma per cosa? Penso soprattutto alle giovani, che si affannano a dimagrire quando avrebbero corpi splendidi così come sono. La conseguenza più paradossale di questo bombardamento è che una volta che si capisce che a quell’ideale non si arriverà mai, si mollano gli ormeggi e si rinuncia. Anche perché, e lo sto sperimentando sulla mia pelle, dimagrire o anche solo mantenere il proprio peso non è facile. Il corpo umano è programmato per sopravvivere, non per dimagrire, e se lo affami si difende come un disperato, consumando meno calorie. Questo meccanismo, per giunta, si rinforza quante più diete facciamo.

2) Quali sono le te migliori abitudini e quali le peggiori?

Comincio dalla peggiore, che per me è sempre in agguato: pensare che tanto non importa più, che tanto claraCerri_01vale concedersi quello snack o quel dolce, in sostituzione di soddisfazioni che non si riesce a ottenere. Compensare le frustrazioni col cibo, insomma. Le migliori sono quelle che ti fanno sentire bene, o almeno che ti fanno sentire che sei nella direzione giusta. Alla mia età il controllo del peso deve servire soprattutto allo scopo di mantenersi in salute. Ci sono stati anche periodi nella mia vita in cui sono dimagrita troppo, perché avevo fatto del cibo una nevrosi. Ho avuto un episodio di anoressia da adolescente, per fortuna breve, che mi ha fatto perdere dieci chili in un mese. È una sensazione orribile, peggio che essere grasse, davvero.

3) Come vivi il passare del tempo?
Male. Ho tantissime cose da fare ancora! Quando mi dicono che dimostro meno anni di quelli che ho quasi mi arrabbio, perché questo non vuol dire che ho più anni davanti, purtroppo. Ma cerco di reagire e di fare sempre cose nuove, senza aspettare le grandi occasioni come facevo da giovane.

 4) Hai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica?
Sentire musica. Cantare. Vedere bei film. Scrivere. Leggere libri, anche in lingue straniere per non perdere l’abitudine acquisita con lo studio. Fare giochi difficili sulla Settimana enigmistica (che aiuta anche per la regolazione dell’intestino, come molti sanno…). Per quanto riguarda l’attività fisica pratico yoga, anche se mi ci vorranno due vite per arrivare a fare una posizione decente (ho sempre avuto le articolazioni dell’uomo di latta del mago di Oz). Mi piace molto camminare e quello che farei più volentieri è fare lunghe gite in collina, come facevo da ragazza con la mia famiglia. Ma le occasioni sono rare e mio marito non ne vuole sapere.

5) Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Ovviamente la mente. Sono sempre stata una nerd incallita. Mia madre era molto sportiva e ha provato a farmi fare nuoto, basket e atletica. Sono diventate altrettante occasioni per sentirmi incapace ed essere umiliata – bella la vita negli anni ’70 e ’80, eh? Ai miei tempi gli istruttori e i maestri mettevano alla berlina chi non ce la faceva e invitavano gli altri a deriderli. Non era nemmeno considerato un abuso.

claraCerri_036) Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Cerco di mettere a frutto l’esperienza, perlomeno, e quel tanto di libertà e di spigliatezza che dona l’età che avanza. A volte mi sembra che la mezza età sia una sorta di adolescenza al contrario. La faccia tosta di cui sono capace non è diminuita affatto, anzi! Per promuovere il mio libro recito un monologo in cui interpreto lo spettro di una vecchia prostituta, e mostro i miei lardi nel costume di scena, proprio per sottolineare la decadenza e lo squallore della sua vita. Tra l’altro, usare il mio corpo per uno scopo artistico mi ha fatto sentire più a mio agio con me stessa.

 

Io donna: Natascia Maimone

Nome, professione Natascia Maimone, Cantante, Songwriter: www.natimaimone.com

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
Sono snella di natura, ma amo anche la bellezza tonda. Il parametro del peso è quasi irrilevante. Se sei abbondante perché ti nutri esageratamente troppo e butti tutti i problemi nel cibo è un conto, se sei tonda ma hai una vita soddisfacente, sei allegra e ami la buona cucina é un altro.

Quali sono le te migliori abitudini e quali le peggiori?
Le migliori: mangiare molto la mattina, poco la sera e quando non è possibile…. pazienza, amati uguale. Muoversi, bere molto. Rimanere sempre positivi, perché c’è sempre un altra chance!

Come vivi il passare del tempo?
Dipende dai giorni, ma quasi sempre bene, io non sono il mio corpo. Io sono pensiero, anima, e misuro la mia importanza a secondo di quanto riesco a dare al prossimo. In questo con il tempo faccio grandi progressi!

Hai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica?
Mangio un po’ di cioccolata tutti i giorni, ogni tanto prendo un po’ di Magniesio.

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Sono sempre stata sbilanciata verso il corpo, ma ora mi sento in una buona sintonia con tutti e due, sempre grazie al tempo. Imparo sempre canzoni nuove a memoria per il mio lavoro e scrivo canzoni.

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Più bilanciata generalmente, più attenta a gli altri, più distaccata dai problemi della vita quotidiana, più sicura della mia validità come artista.

Io donna: Laura Costantini

Laura Costantini, giornalista Rai, http://lauraetlory.blogspot.it

 Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
Combatto. Con me e con il resto del mondo. Non sono mai stata particolarmente schiava dell’apparire, di certo facilitata in questo da una costituzione fisica longilinea. Da ragazza ero decisamente magra, ma questo non mi creava problemi né particolare soddisfazione. Oggi che sono una signora matura, mi sono spostata nel mondo cosiddetto curvy e mi ci trovo bene. Almeno fino a quando non entro in un negozio e a causa della mia 44/46 vengo indirizzata al reparto taglie calibrate. Quando è accaduto sono diventata una vera furia.

Quali sono le tue migliori abitudini e quali le peggiori?
Mai andata a letto senza prima struccarmi. Non consumo alcolici. Non faccio le ore piccole. Cerco di muovermi il più possibile, cammino, salgo le scale. Mantengo la consapevolezza del corpo e della postura. Le migliori le abbiamo detto. La peggiore è un’insana passione per i dolci.

Come vivi il passare del tempo?
Senza paranoie, senza timori, con curiosità. Mi rendo conto che, a 52 anni, mi sto avviando in una nuova fase della mia vita e la cosa mi appassiona, come un viaggio in un territorio inesplorato. Forse è merito della maturità, della consapevolezza. Non ho vissuto altrettanto bene la gioventù, questo è certo.

Hai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica?
Ho voglia di imparare e di mettermi alla prova. Una voglia che non si esaurisce e che mi fa sentire sempre nell’imminenza di qualcosa di nuovo e di bello oltre l’orizzonte.

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
La mente è in costante allenamento. Ho dei muscoli cerebrali meravigliosamente sviluppati e senza alcuna fatica. Magari fosse lo stesso per il corpo. L’attività fisica mi piace, ma se devo scegliere tra una seduta sportiva e qualche ora di lettura o di scrittura, scelgo le seconde. Il cervello ringrazia, gli addominali no.

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Il carattere, la capacità di affrontare le cose, il saper dominare la parte più aggressiva di me. E lo sguardo. Chi mi conosce da sempre, dice che adesso trasmetto dolcezza.

Io donna: Donatella Bartoli

Donatella Bartoli, pittrice, vive e lavora a Roma, è autrice sia di opere pittoriche create in proprio, sia di un’originale e unica forma d’arte: insieme alla collega Teresa Campioni dal 1999 porta avanti  un progetto di lavoro comune, sotto lo pseudonimo “BarCamp”. Risultato di tale collaborazione sono i “Biquadri”, che, intendendo fare il verso agli effetti speciali ottenibili con l’aiuto del computer, vengono da loro realizzati mediante l’assemblaggio di due opere individuali, tagliate in piccoli pezzi ed alternate su nuovo supporto.

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
Ormai ci convivo benissimo, non mi faccio condizionare dai prototipi di
bellezza che ci propinano i media,credo sia un problema dei giovani e degli
immaturi,anche se non più giovani,credo che la bellezza sia un’insieme di cose
non solo l’apparenza!

Quali sono le te migliori abitudini e quali le peggiori?
È difficile dire le mie migliori abitudini, per me sono abitudini e quindi… cmq la mia abitudine migliore non è pratica è piuttosto caratteriale, riesco a prendere in giro i miei problemi, ironizzo su tutto!!
La peggiore proprio non la so!

Come vivi il passare del tempo?
Vivo il passare del tempo come un accumulo di saggezza da una parte e come un rimpianto per le cose che non ho fatto e che non ho più l’età per fare!

Hai degli accorgimenti per  mantenere la vitalità psicofisica?
Per mantenere la mia vitalità cerco di tenermi impegnata con cose che mi piacciono.

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Sicuramente è più facile allenare la mente per me, non mi è mai piaciuto né andare in palestra né fare sport!

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Sono diventata più paziente e tendo a guardare sempre le cose da diversi punti di vista, almeno ci provo!

 

Io donna: Mariangela Camocardi

Mariangela Camocardi, romanziera.
www.mariangelacamocardi.net/

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
Da certi modelli  sbagliati si deve imparare a prendere le distanze senza lasciarsi condizionare. Non siamo i prototipi  di una produzione standard che deve rispettare dei  canoni prestabiliti, bensì persone  con specifiche differenze, ciascuna perfetta nella sua unicità.

Quali sono le te migliori abitudini e quali le peggiori?
Ognuno di noi è consapevole di ciò che lo fa stare bene, e di ciò che risulta dannoso alla sua salute.  Basta conoscersi  per sapersi regolare in proposito. Sicuramente andrebbero evitati gli abusi di ogni genere.

Come vivi il passare del tempo?
Serenamente. Cerco di tenermi in forma, soprattutto  mentalmente, e non mi angoscio certo per qualche rughetta  in più, o per un chilo in eccesso.

Hai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica?
Un’alimentazione equilibrata e sana,  un’attività fisica costante senza  strafare,  la curiosità per la vita e per le belle cose che riesco a vedere nel mio presente. Appartengo alla categoria del bicchiere mezzo pieno e mi rendo conto di essere fortunata. Ho intorno una bella famiglia che amo che mi dà tanto affetto, ho saputo costruire un buon rapporto con gli amici… cosa chiedere di più al destino?

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Entrambi, senza problemi. Ho un’intensa attività cerebrale che stimolo con letture, Yoga,  enigmistica, scrittura, musica, e altre cose che riescono a farmi stare bene.

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Fisicamente si è ridimensionato il limite delle energie a mia disposizione ( cerco comunque di fare tutto ugualmente e continuo a spostarmi in bicicletta o a piedi, usando l’auto solo se non posso farne a meno ).  Mentalmente si sono  allargati gli orizzonti  e le potenzialità intellettive. Non l’avrei mai detto.