Io donna: Lucia Guida

luciaGuida_01Lucia Guida, docente e autrice. Segno zodiacale Acquario.
I miei siti: https://luciaguida.wordpress.com/about/,
http://www.liberarti.com/utenti.cfm?id=1346&lucia_guida

1) Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società.
In modo equilibrato, grazie anche alla maturità da me raggiunta tra l’essere e l’apparire. Mi amo per quella che al momento sono e non per ciò che potrei essere, al di là delle mode del giorno. La Bellezza autentica, quella vera e non ostentata, se c’è finisce col trasparire sempre.

2) Quali sono le te migliori abitudini e quali le peggiori?
Un’ottima abitudine, spesso trascurata, è quella di fare colazione iniziando la giornata con un pasto equilibrato e abbondante. Un pessimo vizio quello di spilluzzicare tra un pasto e l’altro

3) Come vivi il passare del tempo?
Con serenità. A 51 anni compiuti a febbraio 2016 mi percepisco di sicuro più bella di quanto non fossi a 20. Anche questo traguardo credo sia frutto di una consapevolezza interiore raggiunta nel corso degli anni grazie a esperienze belle e meno belle. Ho imparato ad accettarmi e a piacermi per quella che sono realmente e non per quella che gli altri vorrebbero io fossi. Cerco di avere cura di me stessa ma senza esagerare. E scusate se è poco.

 4) Hai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica? luciaGuida_02
Non sono una maniaca del fitness. Mi muovo forse molto meno di quanto non dovrei ma di sicuro non rinuncio ad almeno 7/8 ore di sonno notturno. O di una pausa di relax post prandiale se posso permettermela. Il sonno è il mio personale modo di ricaricare le batterie.

5) Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Forse il corpo, come già dicevo sono piuttosto pigra e ho bisogno di ottimi stimoli per fare attività fisica in modo ottimale … Per la mente provvedo scrivendo: fissare nero su bianco i miei pensieri mi aiuta a meditare e a riflettere su me stessa e sulle cose del mondo

6) Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Ho imparato a non omologarmi all’immagine di me voluta dagli altri. Ad avere più indulgenza per le mie fragilità. Scoprire il potenziale femminile contenuto in me. Ha richiesto tempo e sofferenza, scelte esistenziali forti ma ne è valsa davvero la pena.

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