Io donna: Eleonora Brigliadori

Eleonora Brigliadori in con Alberto Sordi nel film Sono un fenomeno paranormale

Eleonora Brigliadori in con Alberto Sordi nel film Sono un fenomeno paranormale

Eleonora Brigliadori, show woman e attrice

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
So che non è una realtà e ho smesso di farmene condizionare.
La bellezza per me è un concetto di equilibrio e armonia che acquisisce valore e continuità nel tempo, non una gara esibizionistica che suscita temporanei consensi forzando la natura in ambiti innaturali. Per la magrezza la considero una forma distruttiva di ricerca. Un conto è la magrezza necessaria in momenti di povertà e carestia e quella ha un valore costruttivo, in quanto rafforza la volontà. Un conto è il disprezzo della fisicità, l’anoressia è una negazione della vita.
Il corpo fisico è importante tanto quanto la parte spirituale e animica.
Se non abbiamo una certa massa corporea il nostro impatto nella vita diventa inesistente. Ho imparato dalle leggi

dell’aerodinamica che un buon peso rende più veloci e senza il giusto apporto di sostanza le reazioni della mente diventano lente…
Equilibrio tra voglia di ascendere e necessità di attraversare la vita nutrirsi del necessario e non di solo cibo. I nutrimenti devono essere completi e sviluppare armonicamente le quattro parti costitutive dell’uomo.

Quali sono le tue migliori abitudini e quali le peggiori?
Le migliori cose che faccio ogni giorno sono gli esercizi di meditazione e di euritmia, e sempre fornire nuovi spunti di riflessione con l’acquisizione di nuovi concetti antroposofici. Ogni giorno leggo e studio e ripasso cose già affrontante anni prima e se qualcosa del mondo mi colpisce vado approfondire e cerco di trasformare quei dati in una visione che includa anche la prospettiva scientifico spirituale.
Tra i miei difetti ancora da correggere data la vastità dei miei interessi è la mancanza di costanza nelle elaborazioni che realizzo. Ogni giorno vorrei fare cento cose ma ovviamente mi disperdo un po’ soprattutto dando precedenza alla vita e alle persone…così le cose che dovrei fare per me restano indietro… Non sono mai davvero soddisfatta e non chiudo facilmente le cose nel desiderio di svilupparle ulteriormente. In senso spirituale devo migliorare il mio rapporto col distacco e con la morte anche se di quella fisica non ho paura.

Come vivi il passare del tempo?
Con gioia e sempre come un essere più vicino alla sorgente. Sono nata malata ma spero di morire più sana. Vorrei lasciare il corpo con una grande festa. Ho la certezza della vita successiva, perché in questa vita ho avuto le prove della mia precedente incarnazione.

lotus-flower_fyl8wcrdHai degli accorgimenti per mantenere la vitalità psicofisica?
Imparare il mestiere del creatore dall’umile prospettiva dell’ultimo della terra. La vita e la verità portano alla vita. Basta questa triade Christica per sapere sempre dove andare. Considerando gli altri come te stesso comincio a fare agli altri ciò che vorrei che facessero a me la prossima volta che ci incontreremo.

Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
L’uomo è un’unità. La parola è il tramite. La parola visibile o Euritmia è il tramite tra le tre parti dell’uomo. Penso spesso in euritmia geometrizzando i concetti e questo mi fa sentire nello spazio spirituale in rapporto con le Gerarchie.

Cosa è cambiato in te di positivo con il passare del tempo?
Si sale nella prospettiva con l’esperienza acquisita e l’orizzonte si amplia. Si vede il male e fa più male, perché se ne comprende la tragica realtà e gli effetti in ricaduta sul futuro, ma si vede anche la via del bene e si comprende che non è una via lineare. Quindi la speranza del risveglio spirituale porta in sé la possibilità di un’impennata della coscienza. In ogni istante per questo io opero all’interno di ogni occasione che la vita mi offre senza stancarmi. Ogni giorno bevo e mi nutro e faccio qualcosa, nel mio piccolo anche, per la rinascita spirituale dell’umanità. Queste poche righe sono uno di questi piccoli semi ad ognuno di noi la sua fatica e la sua piccola gioia.