Io donna: Laura Dell’Aquila

Laura Dell’Aquila_02Laura Dell’Aquila, nata a Bari, vive a Roma. Sposata, un figlio maggiorenne.
Dottore Commercialista, ha costituito nel 2014 l’associazione femminile Lean In di Roma, con l’obiettivo di vincere i pregiudizi e le barriere che impediscono alle donne di raggiungere un’effettiva parità e uguaglianza nel campo economico, sociale e della vita istituzionale.

Come convivi con l’idealizzazione mediatica della bellezza e della magrezza che caratterizza la nostra società?
La bellezza e la magrezza sono qualità che vengono richieste soprattutto alle donne, in modo stereotipato, determinando così un pregiudizio sociale nei confronti delle non-belle e delle non-magre. Con le amiche dell’associazione Lean In a Roma abbiamo affrontato spesso il tema degli stereotipi di genere, che penalizzano sistematicamente le donne sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Da un lato siamo fortunate. Rispetto alle generazioni precedenti, le donne di oggi hanno molti diversi modelli a cui ispirarsi. L’aumentato accesso agli studi universitari, ad esempio, ha Laura Dell’Aquila_01consentito migliori opportunità di lavoro anche in attività e professioni che in precedenza erano a predominanza maschile, e le donne stanno adeguando il proprio look anche in funzione delle diverse esigenze legate al nuovo stile di vita. Purtroppo, nonostante questi miglioramenti, esistono degli stereotipi legati all’educazione ricevuta che impongono alla donna di continuare ad essere la “principessa di papà” anche in età adulta. Su questo background culturale ha facile presa il modello di donna perfetta che viene proposto dalla pubblicità. Questo è un modo per condizionare le donne, per ingabbiarle in un’immagine stereotipata che le donne normali non possono incarnare. Per aumentare la nostra autostima è necessario porsi degli obiettivi concreti e raggiungibili. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che la bellezza e la magrezza ideali sono obiettivi irraggiungibili e che agganciare i nostri sogni a questo tipo di obiettivi ci rende meno sicure ed infelici.

Quali sono le tue migliori abitudini e quali le peggiori?
Riesco a bilanciare in maniera soddisfacente il mio tempo fra il lavoro, la famiglia e le mie amicizie. Anche se ho dovuto fare molte rinunce, con gli anni ho imparato ad essere più organizzata e ho capito che è possibile fare (quasi) tutto.
Cerco una spiegazione a tutto. Non so se è un difetto.

Come vivi il passare del tempo?
Con ironia e serenità. Riesco ad accettare il cambiamento determinato dal passare degli anni e cerco di dedicarmi di più alle attività che mi danno gioia e carica positiva. Sono consapevole del fatto che non dobbiamo per forza piacere a tutti e che con il tempo si diventa più selettivi. Cosa vorrei? Evitare il rito noioso della tinta dei capelli, ma non credo che sarò capace di accettare il bianco nemmeno a 80 anni!

Hai degli accorgimenti per  mantenere la vitalità psicofisica?
Non riesco a dedicarmi all’attività fisica in modo regolare. Per questo, quando non ho impegni in città, cerco di passare un weekend all’aria aperta, con lunghe passeggiate sulla spiaggia anche d’inverno.
Curo l’alimentazione, variando gli alimenti il più possibile e comprando la frutta e gli ortaggi di stagione nei mercati a chilometro zero a Roma, la città dove vivo, oppure in Maremma, dove vado spesso.
Laura Dell’Aquila_03Per te è più facile allenare il corpo o la mente?
Da poco più di un anno ho iniziato la meditazione. Ho cominciato quasi per caso, dopo aver conosciuto un maestro Shatsu che è riuscito ad alleviare le mie ricorrenti nevralgie cervicali. La meditazione è un ottimo rimedio contro lo stress e per gli stati d’ansia ed è un ottimo metodo per stabilizzare l’umore e numerosi studi scientifici ne hanno dimostrato l’efficacia anche contro il dolore e molte malattie.
Purtroppo faccio una vita molto sedentaria e riesco a dedicare pochissimo tempo all’attività fisica.

Cosa è cambiato in te in positivo con il passare del tempo?
Mi dedico di più agli altri e sono meno concentrata su me stessa e sui miei problemi. Due anni fa ho aperto un Circolo dell’associazione Lean In a Roma, con un gruppo di amiche, professioniste con esperienze consolidate in molteplici ambiti di business. Siamo unite dalla volontà di promuovere una cultura di genere attenta alla parità, sia nella vita personale che in quella professionale, e di sostenere lo sviluppo delle competenze personali nel rispetto dell’identità femminile. Lean In è una organizzazione no-profit fondata negli USA nel 2013 da Sheryl Sandberg, Direttore Operativo di Facebook, di recente nominata dalla rivista “Time” una delle 100 persone più influenti al mondo.
L’organizzazione, presente in tutto il mondo con oltre 20.000 circoli, è nata e si è diffusa con l’intento di comprendere le ragioni del lento progresso delle donne verso ruoli di leadership, di trovare soluzioni per aiutarle a realizzare pienamente il loro potenziale, superando le ambiguità e i pregiudizi che circondano le vite e le scelte delle donne che lavorano, e di promuovere azioni positive in attuazione dei principi di parità, di uguaglianza e di non discriminazione nel lavoro e nella vita. Questi due anni sono stati un bellissimo viaggio. Un percorso che non abbiamo ancora completato, ma che ci sta portando ad essere più consapevoli dei nostri comportamenti e delle nostre potenzialità. Abbiamo creato un bel network e abbiamo organizzato workshop e seminari, con la testimonianza di donne che ci hanno parlato di imprenditoria, università, leadership e tecniche di empowerment.

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